Lattanzio KIBS cura l'organizzazione della cerimonia nazionale di apertura dell'anno scolastico 2026/2027 ad Amatrice, trasformando il decimo anniversario del terremoto del Centro Italia in un messaggio nazionale di continuità e fiducia nel futuro
Una regia per raccontare la rinascita
Dietro la cerimonia nazionale di apertura dell'anno scolastico 2026/2027 c'è il lavoro di Lattanzio KIBS, che ne ha curato l'organizzazione al fianco del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Un impegno che prosegue, per il secondo anno consecutivo, l'accordo quadro già alla base della cerimonia di Napoli nel 2025: tradurre un evento di grande complessità istituzionale, mediatica e simbolica in un racconto capace di restituire, con la solennità dovuta, il significato di una ricorrenza tanto delicata.
Amatrice, dieci anni dopo
È grazie a questo lavoro che il 21 settembre, ad Amatrice, la cerimonia ha potuto restituire il senso di una comunità che rinasce, a dieci anni esatti dal terremoto del 24 agosto 2016 che colpì il Centro Italia causando 299 vittime.
Nella scuola «Sergio Marchionne», ricostruita nella frazione di San Cipriano e oggi frequentata da oltre 500 studenti, il Presidente Mattarella ha ricordato che la scuola deve "essere aperta a tutti", capace di costruire coesione sociale - parole accolte con calore anche dal Ministro Valditara. Dopo Napoli (2025) e Cagliari (2024), l'appuntamento è tornato nel cuore dell'Appennino centrale.
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